E se una piantina di basilico potesse ascoltare ciò che gli esseri umani hanno dimenticato di ascoltare? E se il profumo della terra fosse una lingua antica, capace di parlare al cuore prima ancora che alla mente? Da queste domande nasce Basilia, una Fiaba per Amica . Canto dell’Orto Incantato, una fiaba filosofica ambientata in un piccolo orto di una borgata romana, dove il confine tra realtà e meraviglia si dissolve lentamente. Al centro della storia c’è Basilia, una piantina di basilico dotata di un dono straordinario: il suo profumo risveglia nei viventi il ricordo dell’amore, della meraviglia e della propria parte più autentica. Ma Basilia non è una semplice pianta magica. È soprattutto una creatura che ascolta. Ascolta la formica che si sente troppo piccola, l’ape che ha paura di volare, il gatto che vuole possedere la luna, l’albero che desidera fuggire dalle proprie radici, la bambina che ha smesso di sognare. E a ciascuno racconta una fiaba. Non per dare una risposta definitiva, ma per suggerire una domanda nuova. Perché forse la saggezza non consiste nel conoscere tutte le risposte. Forse consiste nell'imparare a formulare le domande giuste. L’orto di Basilia è un piccolo universo. Il prezzemolo è un jazzista nato. La menta peperina canta con voce melodiosa. La mentuccia romana accompagna le serate con i suoi stornelli. Il vecchio fico custodisce la memoria. Le api conoscono il linguaggio dei fiori. Le radici comunicano nel buio. E ogni pianta possiede una propria personalità, come se la natura avesse finalmente trovato una voce. Ma l’orto è anche qualcosa di più. È una rappresentazione dell’essere umano. Perché dentro ogni persona esiste un terreno da coltivare. Ci sono semi che attendono di germogliare, radici che custodiscono il passato, erbacce che devono essere estirpate, fiori che hanno bisogno di tempo e alberi che possono diventare rifugio per gli altri. La domanda non è soltanto che cosa crescerà nel nostro orto. La domanda è: che cosa stiamo coltivando ogni giorno dentro di noi? Il profumo di Basilia è il filo invisibile che attraversa la storia. All'inizio sembra essere il suo potere magico. Poi il lettore comprenderà che quel profumo rappresenta qualcosa di più profondo. È memoria. È desiderio. È amore. È appartenenza. È il legame invisibile tra tutti gli esseri viventi. Un profumo può riportarci all'infanzia. Può farci ricordare una persona che non c'è più. Può farci sentire improvvisamente a casa. Può aprire una porta nella memoria che credevamo perduta. Per questo Basilia non fa realmente innamorare le persone. Ricorda loro che sono ancora capaci di amare. La fiaba sceglie deliberatamente creature semplici per parlare delle grandi questioni dell'esistenza. Una formica può parlare del valore. Un seme può parlare della paura. Un albero può parlare della libertà. Un fiore può parlare del perdono. Una porta verde può parlare delle scelte. Una piantina di basilico può parlare dell'amore. In questo modo la filosofia non viene presentata come una lezione. Diventa esperienza. Diventa racconto. Diventa immagine. Diventa profumo. E soprattutto diventa una domanda che il lettore può portare con sé. Possiamo davvero amare qualcosa se non siamo capaci di lasciarla libera? Basilia risponde con la propria scelta. La vita non è preziosa perché è al sicuro. È preziosa perché è viva. Fragile. Imprevedibile. Capace di cambiare. Capace persino di morire e di ricominciare. Una fiaba per grandi e piccoli. Basilia, una Fiaba per Amica può essere letta come una fiaba per bambini, ma parla anche agli adulti. Ricordarci che il mondo è già meraviglioso. Basta tornare ad ascoltarlo. E quando, passando accanto a un orto, sentirete improvvisamente nell'aria il profumo del basilico, fermatevi un istante. Forse Basilia è lì. Forse sta ascoltando qualcuno. Forse sta per raccontare una nuova fiaba. Oppure, più semplicemente, sta aspettando che voi ricordiate una cosa che avevate dimenticato: la vita cr
Leggi di più
Leggi di meno