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La cena delle beffe (DVD) di Alessandro Blasetti - DVD
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Descrizione


Nella Firenze del Rinascimento, in seguito a ripetute ed irrispettose beffe umilianti perpetrate dall'arrogante Neri a sue spese, Giannetto medita e mette in opera una tragica vendetta.
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Informazioni dal venditore

Venditore:

Dettagli

1941
DVD
8032505912146

Informazioni aggiuntive

Klf, 2004
Klf
86 min
Full Screen

Conosci l'autore

Alessandro Blasetti

1900, Roma

Regista italiano. Dopo la laurea in legge, si dedica alla critica cinematografica. Nel 1929 fonda la società Augustus e gira il suo primo film, Sole, che si ispira ai capolavori di S. Eisenstein. Nel 1930, passato alla casa Cines, dirige il grande cabarettista E. Petrolini in Nerone, satira dell’imperatore romano con non pochi rimandi alla politica contemporanea e alla figura di Mussolini, e il melodrammatico Resurrectio, tra i primi film sonori italiani (che uscirà soltanto l’anno dopo). Per alcuni anni si dedica a film storici, dove spesso è presente l’esaltazione della forza e della semplicità del popolo italiano: da Terra madre (1931), elogio della natura incontaminata, a 1860 (1934), liberamente tratto da un racconto di G. Mazzocchi sulla campagna garibaldina. Gli atteggiamenti autoritari...

Amedeo Nazzari

1907, Cagliari

"Nome d'arte di Salvatore A. Buffa, attore italiano. Dopo un'intensa attività teatrale (lavora, tra gli altri, con A. Ninchi, M. Abba e T. Pavlova), tra il 1935 e il 1940 si specializza nel cinema in ruoli di romantico avventuriero, leale e coraggioso, che lo rendono popolarissimo (Ginevra degli Almieri, 1935; Cavalleria, 1937, di G, Alessandrini; La cena delle beffe, 1941, di A. Blasetti). Nel dopoguerra rinverdisce la sua fama interpretando con Y. Sanson, tra il 1950 e il 1957, una serie di melodrammi lacrimosi diretti da R. Matarazzo, che ottengono un enorme successo di pubblico (Catene, 1949; Torna!, 1954), affrontando anche ruoli meno schematici in Processo alla città (1952) di L. Zampa e Le notti di Cabiria (1957) di F. Fellini. Tra le sue interpretazioni successive si segnalano Il clan...

Osvaldo Valenti

1906, Istanbul

Attore italiano. Laureato in giurisprudenza, partecipa casualmente a un provino in Svizzera, cominciando a lavorare in produzioni tedesche. Viene scoperto in Italia da A. Blasetti in Ettore Fieramosca (1938) e diviene in breve, enfatico e seduttore, uno dei divi più acclamati del ventennio fascista. Identificato nel regime, arriva a combattere per la Repubblica di Salò. Nel 1945 è arrestato dai partigiani e fucilato con la sua amante l'attrice L. Ferida. Fra i suoi film: Creature della notte (1934) di A. Palermi, Mille lire al mese (1939) di M. Neufeld, e La corona di ferro (1941) ancora di Blasetti. Nel 2008 un istrionico L. Zingaretti ne impersona la parabola artistica e umana nel melodramma Sanguepazzo di M.T. Giordana.

Clara Calamai

1909, Prato

Attrice italiana. Protagonista di commedie sentimentali, come I mariti (1941) di C. Mastrocinque, e di drammi a sfondo storico, come La cena delle beffe (1941) di A. Blasetti (al quale deve una notevole popolarità negli anni a cavallo della seconda guerra mondiale), si trova quasi inconsapevolmente calata in un personaggio dai forti tratti drammatici con Ossessione (1943) di L. Visconti, interpretando una donna che cerca un'evasione dal menage matrimoniale, e riuscendo a misurarsi con una cifra del tutto inconsueta che anticipa la stagione del neorealismo. Nell'immediato dopoguerra rovescia lo stereotipo della donna del cinema dei telefoni bianchi interpretando figure femminili, come in L'adultera (1946) di D. Coletti (che le vale il primo Nastro d'argento del cinema italiano), in Due lettere...

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