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Seconda parte di un’opera d’importanza capitale con la quale Helene Deutsch psicanalista austriaca allieva di Feud si prefigge il compito di tracciare un quadro della vita psicologica della donna normale. Testo che tutte le donne dovrebbero leggere. Di seguito alcuni estratti:" Il desiderio di avere un figlio proprio si accompagna a tendenze che non hanno nulla in comune con lo spirito materno come tale. Se al sentimento materno attribuiamo il grado più alto, forse unico, dell'emozione altruistica, dobbiamo però renderci conto che tutte le altre componenti emotive della maternità sono per eccellenza egoistiche e narcisistiche. Il desiderio individuale di conservazione entra spesso in conflitto con la riproduzione, ma al tempo stesso costituisce probabilmente nei due sessi un forte motivo che spinge a generare. Avere un erede del mio io, un essere in cui scorre il mio sangue, una creatura che sorge da me, come un frutto da un albero e assicura la continuità, l'immortalità della mia esistenza passeggera, tutti questi sono motivi psicologici legati al desiderio d'avere un figlio che sono molto lontani dallo spirito materno, anzi addirittura diametralmente opposti ad esso...l'eccessiva protezione materna…ha per scopo finale quello di mantenere la dipendenza del figlio, evitando alla madre il trauma del distacco. Il mezzo più diretto per arrivare a questo fine è la sua infantilizzazione, cioè la tendenza a tenere il figlio il più a lungo possibile in uno stato infantile d’incapacità…La madre troppo indulgente, che si sottomette completamente alla tirannia dei suoi figli e che esercita in questo modo passivo la sua eccessiva protezione, è indubbiamente una donna oppressa da una paura interiore, nata da tendenze masochistiche, cariche di colpa. Il tipo opposto è rappresentato dalla madre dominatrice che con il suo atteggiamento attivo mantiene il figlio in una condizione di passività e di dipendenza e che esercita la sua protezione esagerata mediante la sua aggressività."
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